SCUOLA
MEDIA “A.De GASPERI”
via Annunziata,1
FORUM
CHAT PROGETTI
SPAZI
INTERNI
-
n. 1 Laboratorio di Educazione Artistica
-
n. 1 Ufficio di Presidenza
-
n. 1 Ufficio di Segreteria
-
n. 1 Sala professori
-
n. 3 Aule uso “archivio”
-
n. 3 Servizi igienici
PRIMO
PIANO
-
n. 4 Aule per il funzionamento delle attività didattiche
-
n. 2 Aule uso biblioteca
-
n. 1 Laboratorio di informatica
-
n. 1 Aula audiovisiva
SPAZIO
ESTERNO
Anfiteatro
Campo sportivo polivalente
............................................................................................
IL GIORNALINO DEI RAGAZZI
DELLA SCUOLA MEDIA
Disegni realizzati dai nostri allievi
anno 1 numero 1 del 09 febbraio 2002
L'INNOMINATO
A CURA DEI RAGAZZI DELLA
SCUOLA MEDIA
Comincia l'avventura di
questo giornalino con la pubblicazione del primo articolo
in assoluto arrivato in
redazione.
Saluto il lieto
evento a nome di tutto il corpo docente e con una
certa soddisfazione,
in quanto , oltre all'
utilizzo e alla conoscenza delle nuove tecnologie, la nascita
del
giornalino telematico ha
segnato un momento di crescita non solo culturale, ma anche
personale da parte degli
allievi.
Eppure l' argomento scelto
suscita in me un pò di commozione, in quanto anticipa
un pò la partenza, il
saluto di quei ragazzi con cui per tre anni abbiamo effettuato
un percorso e un
progetto di vita comune.
Un saluto cordiale dalla
redazione ai docenti, agli allievi e ai lettori che
ci accompagneranno in
questo lungo cammino.
La redazione
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La grande scelta
Per
noi ragazzi della terza media è arrivato il momento che segnerà la nostra
vita.
Questo
momento è quello in cui ognuno di noi deve scegliere la scuola media superiore
che dovrà frequentare dopo aver lasciato quell’inferiore.
Alcuni di noi già sanno quale sarà, ma molti altri ragazzi e ragazze
sono ancora indecisi. In questi giorni sono venuti molti professori d’alcune
scuole superiori ad effettuare dei test d’orientamento su di noi, dove, in
base ai nostri interessi o a ciò che sappiamo fare, ci hanno consigliato la
scuola da frequentare.
Altri
professori, sono venuti, invece, per propagandare e descriverci la scuola che
rappresentavano in quel momento.
Io
credo che l’effettuare i test, non sia una cosa molto utile; secondo me,
ognuno, dopo aver avuto tutte le informazioni necessarie per conoscere le scuole
superiori, debba fare da solo questa scelta senza l’influenza d’altre
persone che non conoscono a fondo i desideri o le passioni che ciascuno di noi
ha e che sono determinanti;
Devo
dire però che i professori ci stanno aiutando molto, con la programmazione di
visite guidate alle scuole superiori dei paesi circostanti, con l’intenzione
di aiutarci a chiarirci le idee.
Per
questo li ringrazio tutti, in special modo i prof. Giuseppe Landolfi e Francesco
Rozza.
Un
ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno prestato attenzione a questo
documento.
Umberto
Cinelli |||° B
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cronaca
L'Istituto Autonomo Comprensivo di Valle alla IV
Settimana dello Studente
leggi l'articolo
Marco Biagi.
Un altro delitto perfetto?
Ciò che
piu' atterrisce di questo ennesimo delitto "eccellente" è la
terribile ,
amara,
sotterranea consapevolezza che anche questo episodio vada ad
aggiungersi
alla schiera delle questioni "italiane" eternamente
e
misteriosamente
irrisolte.
D'Antona,
Bachelet, ma anche Moro, Dalla Chiesa e i giudici Livatino,
Falcone
, Borsellino insieme a chissà quante altre vittime di cui ormai non
si
riesce a tenere piu' il conto, per non parlare delle stragi: stazione
di
Bologna, Ustica, treno Italicus, "cose" apparentemente di stampo e
di culture differenti,
ma che sembrano avere tutte uno stesso filo in comune.
Quel
"groviglio" oscuro e intricato tra stato, politica, mafia, terrorismo
nero,
rosso, forze di
polizia
e servizi segreti deviati di cui, ed è dimostrato dai fatti,
sembra impossibile
venire a capo.
Sarà
così anche questa volta? Intanto il caso D'
Antona è ancora irrisolto.
..............................................
Cogne:
QUANDO IL NEMICO E' IN CASA
Altro
delitto inquietante.
Inquietante
eppure diverso, in quanto questo dramma sembrerebbe
essersi
consumato
tra le mura domestiche, tra persone che dovrebbero volersi bene.
Eppure
così come nel caso di Erika e Omar il "mostro" è ancora una volta
una
persona
di famiglia. Ora
cosa si può dire;un raptus di follia può davvero
capitare
a chiunque, ma una persona che rientra in sè quasi sicuramente si
consegna
spontaneamente
ai carabinieri e non simula presenze di ipotetiche bande di
delinquenti,
di "estranei"
che si aggirano impuniti per il paese.
Quanti
drammi e violenze tra le mura
domestiche... tra consanguinei , "persone di
famiglia",
conoscenti... e non tutte balzano agli albori della
cronaca:
molte
rimangono sommerse, silenziose nel dolore e nella sofferenza
interiore
e che non
puo' essere rivelata agli altri.
Una
volta si diceva "non accettare caramelle dagli sconosciuti", oggi
direi
"non
accettarle da persone conosciute"!
Ora non ci
resta che seguire gli sviluppi di questa "oscura"vicenda, sperando che
gli
inquirenti facciano chiarezza e allontanino sospetti e illazioni.
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Pirellone:
Il
fascino mortale dell' 11 settembre
leggi
l'articolo
La
guerra tra gli U.S.A. e l’Afghanistan
Sono
ormai trascorsi mesi dall’attacco alle torri gemelle, ma sembra
ieri che un’edizione
speciale del telegiornale interrompe i programmi per
informarci dell’accaduto.
Si
sa che Bin Laden lo
stava progettando tempo, ma non si vedono risultati sulla cattura.
E'
vero, in America è stato fatto un attentato atroce, ma consideriamo anche che in
Afghanistan
ogni giorno muoiono centinaia di bambini solo perché non vengono
somministrati medicinali .
E
dopo tanti mesi l’esercito americano continua a bombardare .
Io
penso che non sia giusto continuare,
1) perché il popolo afgano non ha colpa dell’attentato
e 2) perchè l' azione non sembra
dare
i risultati sperati.
Però
si continua a bombardare per catturare .
E
si continua a morire.
Un'
altra guerra inutile tra altre guerre inutili e di cui i TG non si
occupano.
Piscitelli
Gianfranco III B
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IL 900. I GIOVANI E LA MEMORIA

Campo di concentramento di Dachau 1933
PER
NON DIMENTICARE
Le
leggi razziali in Italia
INQUADRAMENTO
STORICO
Lo Stato Totalitario in Italia
e in Germania
Lo Stato
totalitario è uno stato in cui esiste una volontà politica unificata, in cui
il concetto e la realtà di
ogni opposizione sono esclusi e considerati un attentato allo Stato stesso . L'
unico rapporto che può esistere con le opposizioni è quello della repressione
violenta .
Il regime
totalitario , mentre cerca di allargare la sfera del consenso al suo operato con
un apparato di propaganda gigantesco sulla base del controllo più rigoroso
delle informazioni, per altro verso si serve della macchina poliziesca per
terrorizzare l' opposizione e impedire il suo allargamento. Per questo ,
massiccia opera di propaganda e terrorismo costituiscono due caratteristiche
essenziali dei regimi totalitari.
Differenze tra nazismo e
fascismo
Nel nazismo il
principio della totalità proviene dalla "razza", dei cui destini lo
Stato diviene mezzo di realizzazione con l' affermarne l' unità all' interno e
l' espansione all' esterno. Nel fascismo tale principio si realizza invece nello
Stato, non mezzo , bensì fine esso stesso . Hitler affermava che "lo Stato
non rappresenta un fine, ma un mezzo", "esso è la condizione
preliminare per creare una superiore civiltà umana". Mussolini indicava
nello Stato il fine supremo. Il che sta a significare che nel nazismo l'
elemento unificatore è costituito da un principio biologico, nel fascismo da un
principio ideologico. Quando cerca di elaborare un' interpretazione generale
della storia , il nazismo considera il sangue, la razza come la chiave per
intenderne lo svolgimento. E in nome della ricerca della purezza della razza
furono condotti esperimenti su uomini utilizzati come cavie e uccisi in nome
dell' ideologia. Il fascismo invece esalta la tradizione statale e la grandezza
di Roma antica, il suo Impero assimilatore e unificatore. Solo nel 1938 il
fascismo farà proprie le teorie razzistiche e assumerà un volto antisemita ;
svolta che indicherà in modo ormai netto e definitivo il carattere subordinato
del fascismo rispetto alla supremazia della Germania Nazista. Il Primato
cronologico del fascismo italiano cederà al primato della potenza dei nazisti,
divenuti la guida del blocco degli Stati totalitari di destra. Nonostante tutta
una serie di analogie fra nazismo e fascismo , i due regimi ebbero una diversa
capacità di presa e solidità . In Germania il regime procedette all'
annientamento delle opposizioni in modo molto più radicale che non in Italia.
Il fascismo italiano ebbe limiti nella sua penetrazione dovuti alla struttura
socio-economica; limiti che si aggiunsero a quelli costituiti dalla Chiesa
cattolica e dalla monarchia. Il permanere in Italia di vaste zone di indicibile
arretratezza nelle campagne del Sud , nelle isole e nella stessa Italia
settentrionale, rendeva assai problematico l ' inquadramento non formale di
milioni di contadini ancora analfabeti o semianalfabeti, molto più sensibili al
controllo del clero , affinato da lunga esperienza, che a quello dei quadri di
partito. Le campagne arretrate potevano bensì essere oggetto di controllo , ma
non potevano fornire una base per l' indottrinamento ideologico.
In Germania nè
una Chiesa, nè una monarchia ponevano al nazismo le esigenze di compromesso che
invece ebbe il fascismo in Italia , che dovette proclamarsi
"cattolico" e "monarchico". Alla fine la potenza economica e
militare tedesca finì inevitabilmente per trasformare il regime italiano in
regime satellite.
La persecuzione degli ebrei in
Germania e l' introduzione della legislazione razziale in Italia
La lotta
condotta dal nazismo per assoggettare le Chiese alla sua politica andò di pari
passo con quella volta ad eliminare ogni influenza nella vita tedesca del circa
mezzo milione di ebrei che vivevano in Germania . L' ebreo, reso responsabile
delle "congiure" antinazionali tanto dei capitalisti esteri che dei
bolscevichi, accusato di essere un traditore interno, ridotto a mito negativo
contro cui sfogare i risentimenti di ogni specie di masse fanatizzate, era stato
fin dal 1933 messo ai margini della vita pubblica e culturale; ma solo nel
settembre del 1935 con le "Leggi di Norimberga" fu ridotto alla
condizione di"soggetto", poichè tali Leggi stabilivano che unicamente
gli ariani o affini potevano essere considerati cittadini del Reich a pieno
titolo. Il matrimonio tra ebrei ed ariani fu vietato per difendere la razza
tedesca. Gli ebrei ricevettero così lo status di
razza inferiore e in generale si tese ad impedire ogni relazione degli ebrei con
gli altri . Gli ebrei reagirono emigrando , fra il 1935 e il 1938, in grande
numero , favoriti dai nazisti, che pensavano così di disfarsene (non era ancora
maturata l' idea dello sterminio). Una ulteriore drammatica svolta in senso
antisemita si ebbe nel novembre del 1938, dopo che un ebreo ebbe ucciso a Parigi
un diplomatico tedesco per protesta contro l' antisemitismo. Nella notte tra l'
8 e il 9 novembre 1938 (la "notte dei cristalli") vi furono
devastazioni sistematiche delle proprietà e dei negozi ebraici, circa 20 mila
ebrei furono arrestati, 36 uccisi, circa 180 sinagoghe devastate e distrutte .
Tutti gli ebrei vennero definitivamente espulsi dalle posizioni che detenevano
ancora nell' economia e nella finanza; e furono costretti a pagare una
indennità di 1 miliardo e 250 milioni di marchi. Poco dopo Hitler parlò della
necessità di trovare una definitiva "soluzione" al problema ebraico.
Proprio nel
1938 , che terminò in Germania con il grande pogrom del
9 novembre, in Italia il regime fascista prese una piega razzista e antisemita.
Si proclamò l' esigenza storica di difendere la razza italiana; si definì
ariana nella maggioranza la popolazione della penisola ( in un manifesto di
studiosi razzisti di luglio): si accusarono gli ebrei di essere antifascisti per
eccellenza e in agosto incominciarono le misure che discriminavano gli ebrei
anche in Italia. L' Italia venne chiusa all' immigrazione ebraica. Tutto ciò
era il segno che sempre più l' Italia era ridotta a satellite della
Germania , e ne imitava anche il razzismo antisemita . Ma a parte misure gravi
di discriminazione politica e civile , non vi furono violenze fisiche ; e fatta
eccezione per un gruppo minoritario, neppure i fascisti si sentivano fanatizzati
in senso antiebraico.
In Germania
il razzismo ariano e l' antisemitismo, mentre fungevano da ideologia
imperialistica (il diritto della razza superiore a dominare quelle inferiori e
alla conquista dello "spazio vitale" del popolo tedesco) e a rendere
compatto il popolo contro il "nemico interno" , si tradussero anche in
una legislazione medico - sanitaria. Il 14 luglio del 1933 una legge sancì il
diritto delle autorità di praticare la sterilizzazione per la salvaguardia
della razza e per impedire la trasmissione delle malattie ereditarie.
Alla fine del 1939 la legge previde la morte per i malati di mente giudicati
inguaribili.
Prof.Giuseppe Landolfi
Se
vuoi saperne di piu' consulta il sito
www.testimonianzedailager.rai.it.
Le testimonianze di cinquanta italiani sopravvissuti
ai campi di sterminio nazisti
.................................................................

Un piccolo paese
(Valle di
Maddaloni)
Vi
voglio parlare
di un
paese molto
piccolo, con i
suoi pregi e i suoi difetti:
Valle
di Maddaloni, un paesino
della provincia
di Caserta (conta
circa 4000 anime).
Tra
i difetti posso dire ad esempio che non ci
sono forme
di divertimento e
questo
vale
sia per i bambini che per
gli adulti.
Mancano
strutture sanitarie, cinema, luoghi
di ritrovo.
All'interno
degli istituti
scolastici mancano le
attrezzature, anche quelle
sportive,
manca la mensa , ci sono pochi
computer,ecc... .
Ma
Voi Grandi ci avete pensato? Volete
che i vostri figli
continuino a crescere così?
Io
credo di no!E le autorità che fanno? Forse il sindaco non
provvede perchè
non
ci sono fondi , ma andando a vedere le strade
di Valle, notiamo che
sono
state
rotte e ricostruite
al meno
3 volte al mese.
Concludo
dicendo che la
gente dovrebbe protestare un po' di più
contro
tutte
queste mancanze.
Francesco
Buonanno 1 A
_________RUBRICHE

IL
POETANGOLO
L'angolo della poesia
09 febbraio 2002
La lingua internazionale
Da quel giorno in cui
ti vidi,
iniziai a parlare la lingua
internazionale
sì, la lingua internazionale
non è l’inglese, non è il
francese, neanche il tedesco
ma è l’amore.
Perché ti amo.
LOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVE
Vivere
Io come un
cielo senza nuvole,
albero senza radici.
Ero morto perché non avevo la mia
metà
ma adesso l’ho trovata e
inizio a vivere
perché sei tu la mia metà.
LOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVE
Amore
Amore una parola che
nasce dal cuore
amore un sentimento che vive e non
muore.
Amore un sentimento che unisce le
persone.
È questo l’amore?
Se è questo...
TI AMO
LOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVE
I tuoi occhi
I tuoi occhi sono belli,
perché rispecchiano la tua anima.
I tuoi occhi sono profondi,
come l’amore che io provo per
te.
I tuoi occhi sono,
come le stelle più luminose,
e se le guardo capisco che
TI AMO
LOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVE
Auguri di buon Natale
Voglio fare gli
auguri di buon
Natale,
ad un’amica molto speciale,
e che sappia sempre più
che la voglio bene ancor di più.
LOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVE
Te ne 6
andata
Te
ne 6 andata così...
mentre
giocavamo e ridevamo
a un
certo punto hai detto :
"Ho
bisogno di una pausa di riflessione"
"Ho
bisogno di riflettere","Non ti merito"...
e
tutte quelle frasi che non si vorrebbero mai sentire.
Non
pronunciate dalla bocca da cui pendevi qualche attimo prima.
Ed
ora tutto assume un altro aspetto,
le
giornate sono diverse, le notti insonni.
Anche
le cose che ti scrivevo, sembrano diverse:
ora
hanno un sapore acre.
Ma
lasciarti NO!
Il
mio compito è restarti il + possibile vicino
e
aspettare il momento in cui cambierai idea.
E te
la farò cambiare!
Non
si uccide così un grande amore!
lovelovelovelovelovelovelovelovelovelove
Giovane soldato
Tu giovane soldato,
giovane sì,
ma veterano,
sì veterano d’odio,
che hai visto nelle tue guerre
ma tu credi ad un sentimento
forte,
questo è AMORE,
che cancella l’odio.
WARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWARWAR
De
Lise Carmine III B
.....................................................................................
Amore segreto
Sei lì e io ti
guardo, ti spio di nascosto
Bella, spigliata,
interessante!
Ti osservo immersa
nei lunghi capelli e con la testa sui libri
Sei la mia compagna
di banco,
ma tu non hai occhi
per me.
E mi racconti dei
tuoi amori, delle tue sofferenze
ed io lì ad
ascoltare e a soffrire in silenzio
sperando che in
futuro quei tuoi racconti,
quelle tue sofferenze
gioiose
siano per me!
Anonimo
LOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVELOVE
.........................................................
SPORT
Calcio
Noi
alunni della scuola media di Valle di Maddaloni, abbiamo deciso di aprire una
rubrica
che parli di sport, attività che tanto entusiasma tutti , o almeno una gran
parte
di noi ragazzi.
Abbiamo superato metà campionato(si comincia a
Settembre)e ormai
già
si cominciano a intuire quali siano le squadre che alla fine si contenderanno
lo
scudetto. Possiamo dire che si riducono a tre: Juventus, Inter e Roma (che tra
l’altro
ha
vinto anche quello dell’anno scorso).
Tutte
e tre le
squadre sono molto determinate e nessuna di loro ha voglia di lasciare il
primato
all’altra.
Quest’anno
abbiamo avuto l’onore di vedere in serie A un’altra supersquadra:
il
Chievoverona.
Nessuno
la conosceva, ma è passata in pochissimo
tempo dalla 1° categoria, vale a dire da
un
livello interregionale, alla serie A, in pratica ad un livello nazionale e
poi
addirittura ad
un livello europeo.
Questa sua performance è comunque da
apprezzare
molto da parte dei tifosi di qualsiasi squadra.
All’inizio del campionato
il Chievo si imponeva come una delle favorite e
minacciava titani come Inter,
Juve, Milan, Roma, Lazio, ma a metà campionato
sembra essersi un po’
“afflosciata”.
Resta comunque un
avversario da non sottovalutare, per la sua voglia di vincere,
per il suo modo di giocare
ed anche perché è in lotta per
realizzare il sogno di
moltissime squadre di tutta
Europa: la Champions League.
Saccone
Pasquale
Cinelli
Umberto
La favola del
Chievo
Quest'anno calcistico
qualcosa è cambiato nel
campionato italiano.
Una squadra di quartiere di
una città di provincia
sta dando del
filo da torcere alle cosiddette
"grandi".
Finalmente!
E' la riscossa del povero
contro il ricco, della
piccola provincia contro la
grande metropoli,
del "Signor Nessuno sul
"Figlio di papà",
di Cenerentola che
sposa il Principe.
Mio padre mi ha detto che
già una volta
è capitato. Era il Vicenza
di Paolo Rossi.
Io non lo sapevo.Speriamo si
ripeta la storia.
Intanto tutti a tifare Chievo.
Formula
1
Tutto
il mondo della F 1 nei commenti di Gianfranco Piscitelli III B
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Cinema
Da Zero a
Dieci
Regia: Luciano Ligabue
Con Massimo Bellinzoni,Pierfrancesco Favino,Elisabetta
Cavallotti
Stefano Pesce,Stefania Rivi,Fabrizia Sacchi,Stefano
Venturi
www.dazeroadieci.com
Quattro ragazzi partono per Rimini nel tentativo di
rivivere le emozioni
di un viaggiofatto molti anni
prima:tra ricordi e rimpianti,ma anche tanta
speranza. Al gruppo di amici
si uniscono quattro ragazze di Como.
I quattro amici
,trentacinquenni o poco piu':tipi un po' scomodi,poco
concilianti,amanti della
battuta acida.Decidono di tornare a Rimini per
incontrare quattro coetanee
con cui avevano avuto un flirt molti anni prima,
nel 1980.Attenzione però:la
loro non è una zingarata e neppure il patetico
tentativo di tornare
ragazzi.Il fatto è che l'incontro con quelle ragazze era
stato troncato da un fatto
tragico.Il ritorno a Rimini assume per tutti un signi=
ficato di liberazione.Tutti
sperano che rivedendosi,terminando una vacanza
bruscamente interrotta aiuti
a cancella per sempre lo choc subito quell'estate.
Ligabue tenta di bissare il
successo di RADIOFRECCIA il suo primo e
fortunato film, restando
ancorato alla tematica della condizione giovanile
e il difficile passaggio all'
età adulta.
. . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . .
INCANTESIMO
NAPOLETANO
Regia:Paolo
Genovese e Luca Miniero
Con : Marina Confalone, Gianni.
Ferreri, Clelia Bernacchi, Serena
Improta.

Che strana storia quella di Assuntina
Aiello. Nata a Napoli da genitori
napoletani pronuncia l’attesa prima
parolina in puro accento meneghino
“mamy “ invece di “mammà”.
A nulla servono i tentativi del padre per
guarirla dal terribile handicap,le
angosce della mamma. E, come se non
bastasse, la sua padanità
s’accentua con gli anni.Tra integralismo partenopeo
e “inciuci” di quartiere,la
vita di Assuntina avrà conseguenze davvero
imprevedibili.
. . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
THE
BELIEVER
Regia:
Henry Bean
con
Ryan Goslin, Billy Zane, Theresa
Russell, Summer Phoenix
Quando la religione genera
violenza ,tema di scottante attualità.
The Believer
è tratto dalla storia vera di Danny Blint ( Rian Goslin),
uno studente rabbinico diventato
antisemita.Con gli anni il ragazzo
assume
una posizione di spicco nell’ambiente neonazista americano,
ma la sua scalata al potere procede
di pari passo con lo studio della
Torah (La
Bibbia Ebraica ,Voce
ebraica che significa legge, dottrina e con
la quale nel
giudaismo si indica il
Di giorno attacca gli ebrei,
proclamando slogan razzisti e fanatici,di
notte
insegna lingua ebraica.Una contraddizione vivente,ma è proprio
questa la
contrario, vivere quella
che chiama “la vera vita”.
La sua estrema e personalissima sfida
al sistema lo condurrà inevitabilmente
alla tragedia. Il film di Henry Bean
ha vinto il Sundance Film Festival 2001
Monsters
e co. come Momo
Curioso
parallelo tra l' holliwoodiano e super teconologico film
della
Disney/Pixar e il piu' casereccio e nostrano film Momo.
In
entrambi i film vi sono delle "entità", i "mostri" in
Disney e gli
"uomini
grigi" in Momo che, per sopravvivere e per
ottenere
energia
,hanno
bisogno di
sottrarre qualcosa
agli umani:
il
tempo in Momo e le urla in Monsters.
Da
sottolineare il fatto poi che In entrambi i casi a salvare il mondo
è
una bambina.
Il
messaggio mi sembra chiaro:
con i "casini" che stanno
combinando i grandi,
forse è meglio lasciar fare ai piccoli.
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Musica
In memoria di George
Harrison (Liverpool, 1943 - Los Angeles, 2001)
Se ne è andato così, senza dare troppo nell’
occhio, stroncato da un male incurabile George Harrison, una delle icone del XX
secolo. Appartenente ad uno dei gruppi musicali più famosi, probabilmente il più
famoso, sembrava non appartenere a quel sogno miliardario, a quel mito cui i
“fab four” appartenevano. Schivo, alla larga dal jet set internazionale,
sembrava quasi fosse sparito dalla scena. Nella memoria di tutti rimarrà più
l’ immagine di Paul McCarteney e Ringo Starr affranti all’ uscita dell’
ospedale, dopo l’ ultima visita all’ amico ormai morente, cancellando d’un
colpo tutti i dissapori, le liti del passato, forse legate piu’ a elementi
estranei al gruppo che ai quattro vecchi amici di Liverpool. Dal 1963 al 1970
incide come chitarrista solista e cantante, ma è entrato nella storia del sec. XX, con The Beatles. Dopo i primi anni inizia a emergere come autore
originale e intenso siglando tra il 1966 e il 1970 gioielli quali Taxman,
I Want To Tell You, While My Guitar Gently Weeps, Something,
Here Comes The Sun e I Me Mine. Nel secondo periodo Beatles
raffina uno stile di chitarra inconfondibile poi da solista realizza il suo
capolavoro nel 1970 con il triplo All Things Must Pass e riassume il
meglio della propria carriera di autore con il bel Live In Japan del
1982. Da ricordare il primo album dei Traveling
Wilburys (con Bob Dylan, Tom Petty, Jeff Lynne e Roy
Orbison) e il suo lavoro con il maestro indiano di sitar Ravi Shankar.Alcuni
album rappresentativi: All Things Must Pass (novembre 1970), Cloud
Nine (novembre 1987), Live In Japan (luglio 1992). Ma lo star sistem
non dorme, non con una occasione ghiotta come la morte di un mito. I suoi dischi
vanno a ruba, partono le ristampe, un po’ come era successo in occasione della
morte di un’ altra icona del gruppo John Lennon. Si sono andati a scovare dei
nastri dimenticati, delle incisioni perse in un cassetto ed è subito successo.
E’ il caso di FREE AS A BIRD, canzone postuma di John
Lennon, in cui l' elettronica ha giocato un ruolo fondamentale e simile a quello
che ha portato al duetto tra Nat King Cole e sua figlia Natalie, oppure
alla resurrezione di Jimi Hendrix o alla recitazione postuma di Brandon Lee,
ucciso con una pistola di scena, a
far sorgere spontanea la domanda( presa in prestito da un vecchio pezzo degli
Stadio) nei teenagers di oggi. I Beatles sono conosciuti dai ragazzi del 2002
solo per paragoni: I Take That sono i nuovi Beatles, sembrano i Beatles etc. etc..
A questo punto sarà bene
rinfrescare un po' la memoria a questi ragazzini. Intanto c'é da dire che I Fab
Four si sciolsero nel 1969, tra le lacrime di miliardi di fan sparsi in tutto il
mondo. All' appello oggi manca John
Lennon, ucciso nel 1980 da un fan scatenato e desideroso di entrare nella
storia. Sarà per questo che solo pochissimi ricordano come si chiama. Il 1969
fu anche l' anno della minigonna, ormai portata da tutte,
ma che poche ricordano che fu una vera e propria
rivoluzione dei costumi voluta
da Mary Quant.
Le origini.
La band fu voluta nel
1957 proprio da John, allora diciassettenne, che insieme a Paul McCartney, 15
anni, fece parte da subito del nucleo storico. Lennon nasce infatti il 9 ottobre
del 1940. Detto la mente del
gruppo, fu abbandonato dal padre, operaio, fin da
quando era piccolo. Nominato baronetto dalla regina Elisabetta, per i
successi conseguiti in nome del popolo di sua maestà, restituì il titolo alla
regina per protestare contro la guerra nel Vietnam e contro l' intervento della
Gran Bretagna nel Biafra. Paul nasce invece il 18 giugno del 42, considerato il
bello del gruppo , é figlio di un mercante all' ingrosso. Economicamente forse
era quello che stava meglio. Ringo Starr, il batterista, detto il buono, vero
nome Richard Starkey, nasce il 7 luglio del 40. E' l' ultimo a far parte del
gruppo. Vi entra nel 1962, in sostituzione del batterista Pete Best, che
abbandona, perché non vede futuro per la band. Uno dei più clamorosi errori di
valutazione della storia del rock.
Ringo é piccolo, brutto e maleducato, il padre era scaricatore di porto. George
Harrison, chitarrista, considerato il saggio del gruppo, era figlio di un
conducente di autobus. Il padre lo teneva in scarsa considerazione e spesso lo
prendeva a calci per tirarlo via dalla strada e dalle brutte compagnie. Il loro
primo nome , nel 1958 fu Quarry Men. Dopo la rottura , avvenuta
nel 1969 e sulle cui cause o da chi fosse voluta ancora non é dato sapere, Paul
é l' unico che ha continuato a
mietere successi anche da solo. Sempre in giro per il mondo, accompagnato dai
Wings e da sua moglie Linda, che canta con lui e lo segue come un' ombra. La
vita sentimentale di Paul é stata sicuramente la meno burrascosa. Artefici di
uno dei più clamorosi successi della storia della musica, riuscirono a
spartirsi all' atto dello scioglimento 62 miliardi di allora. Nel 1964, quando
parteciparono al mitico Ed Sullivan Show, tennero incollati al televisore 73
milioni di spettatori. Free as a bird , il loro ultimo successo, cantato
ed arrangiato dai tre superstiti su un nastro preregistrato di John, veleggia da
mesi nelle zone alte delle classifiche di vendita di tutto il mondo.
Hanno in programma una Beatles Anthology, 125 brani quasi inediti, con
pezzi storici ma dai differenti arrangiamenti, provenienti dagli archivi
personali e di cui il pezzo
suddetto fa parte del primo volume .
Naturalmente l' operazione serve anche a dare un bel colpo
al mercato dei bootleg, le incisioni
pirata vendute sottobanco e con
un giro di affari valutato intorno ai tre milioni di dollari. In effetti,
per chi non lo avesse ancora capito, cercano
di debellare la copia selvaggia delle loro registrazioni. Per tanti italiani, i Beatles sono stati come
la scuola dell' obbligo. Quel poco di inglese che sanno lo devono a canzoni come
From me to you , Ticket to ride o Yesterday.
Nella loro storia tutto é diventato mito.
Si racconta che quando la regina li
nominò baronetti nel 1965, fumarono uno spinello malandrino nei bagni reali di
Buckingam Palace. Alcune delle loro canzoni furono bandite dalla radio per i non
nascosti riferimenti alle droghe,
come A Day in the Life e Lucy in The Sky with Diamond. Considerati da
alcuni benpensanti peggio dei
Rolling Stones, perché sotto quell' aria di ragazzi perbene covava il diavolo :_Perlomeno
gli Stones la faccia da diavolo ce l'avevano". Non
bisogna dimenticare che a quei tempi la diatriba tra Beatles e Rolling Stones fu
simile a quella tra Coppi e Bartali. Ma una cosa e' certa. A differenza dei
Rolling, i Beatles sapevano suonare. Basti dire che nel 1991 Paul compone la sua
prima opera classica: Liverpool Oratorio.
Sulla loro arte sono stati effettuati decine di studi e scritti decine di
libri. L' ultimo e' di Mark Hertsgaard: A day in the life: la musica e l'
arte dei Beatles.Con loro l' Inghilterra si liberava dell' epoca vittoriana,
delle frustrazioni del dopoguerra e della musica americana di Elvis Presley,
Bing Crosby e Frank Sinatra. Ebbero il periodo psichedelico, il periodo di
meditazione e quello di
trascendenza. Famosi i loro viaggi in oriente alla ricerca del KARMA. George non
perde il vizio e organizza nel 1971
due concerti di beneficienza per il Bangladesh, i maligni dicono sempre alla
ricerca del tantra. Gli scarafaggi accelerarono inoltre
il processo di liberazione sessuale e per non essere da meno
hanno decine di figli
illegittimi sparsi in tutto il mondo. I loro concerti lasciavano il segno, in
tutti i sensi. Addirittura un
serial killer come Charles Manson, colui che squartò l' attrice
Sharon Tate, la giovane
moglie di Roman Polansky, per rubarne il feto, firmava i suoi delitti
con titoli delle loro canzoni, tipo Helter Skelter e Blackbird. Clamorosa
la esternazione fatta da John: _ Siamo più popolari di Gesù Cristo. Non so chi
sarà primo, il rock o il cristianesimo.... Gesù era un tipo in gamba, ma i
suoi discepoli erano ottusi e mediocri."
"Forse non tutti sanno
chi sia il premio nobel della medicina - disse Giancarlo Pajetta -
ma dei quattro ragazzi di Liverpool, si conosce persino il numero di
denti falsi". Certo stiamo
parlando di qualche decennio fa. Ora invece
qualcuno si chiede " Ma chi erano mai questi Beatles? .
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"Terza Pagina"
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Resiste
il mito del Che

di
Gianfranco Piscitelli III B
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